venerdì 16 marzo 2007

1983 Nasce LISA e la GUI

Presentato nel gennaio 1983, l' Apple LISA (Local Integrated Software Architecture) fu il risultato di un costoso progetto durato 4 anni, nel quale la Apple investì 50 milioni di dollari.

La risposta dei consumatori fu tuttavia molto tiepida: l' Apple LISA si rivelò troppo debole rispetto alle risorse richieste dal suo sistema operativo, malgrado il costo della macchina si aggirasse intorno ai 9.990$.

Furono venduti solamente 10000 esemplari e, due anni dopo il lancio, la produzione fu bloccata: Steve Jobs non valutò le aspettative del mercato quando disse "avremo a che fare con l' Apple LISA per i prossimi dieci anni".

L'importanza di questo computer, però, risiede nella gestione innovativa del software: l' Apple LISA, infatti, è il primo computer commerciale ad utilizzare la GUI, l'interfaccia grafica basata su finestre ed icone che ognuno di noi adopera quotidianamente. Fino a quel momento tutti i sistemi operativi erano di tipo testuale: l'utente digitava sulla tastiera comandi e funzioni e attendeva il risultato dell'elaborazione sullo schermo. Con la GUI (sviluppata dalla Xerox ma mai resa pubblica) il rapporto dell'utente con la macchina è estremamente facilitato: con l'uso del mouse e della grafica intuitiva l'informatica è diventata più vicina al nostro modo di pensare.

L' Apple LISA, quindi, fu solo un fallimento commerciale: dal punto di vista innovativo va considerato come un anello fondamentale nell'evoluzione del computer.

giovedì 15 marzo 2007

mercoledì 14 marzo 2007

1977 Advertising Apple










era l'anno 1977.

1977 Nasce Apple II

Al primo Computer Show di Atlantic City, nel 1977, Steve Jobs e Steve Wozniak presentarono il prototipo di un computer destinato al grande pubblico: l' Apple II.

Al contrario del suo predecessore, l' Apple I, questa seconda creatura si presentava in un elegante case di plastica, disegnato dallo stesso Jobs: il desiderio di realizzare con l' Apple II un computer non solo funzionale, ma anche bello da vedere è stato da sempre un requisito fondamentale nell'intera produzione Apple.

Inoltre, l'architettura "aperta" dell' Apple II permetteva di ampliare le risorse del computer utilizzando schede progettate da altri produttori: in questo modo le periferiche disponibili aumentarono ed il software dedicato si arricchì notevolmente. La versione successiva, denominata "Apple IIe" (enhanced), sfoggiava un numero ridotto di circuiti integrati ma una potenza e versatilità maggiori.

L' Apple II cambio' le abitudini di molti giovani degli anni '80.


approfondimenti su http://www.computermuseum.it/

martedì 13 marzo 2007

1976 La svolta: arrivano gli investitori.

Qualche mese dopo avvenne la svolta: Jobs e Wozniak furono contattati da alcuni investitori che decisero di finanziare la società: da quel momento iniziò la produzione su grande scala dell'Apple II: due anni dopo la Apple Inc. fatturò qualcosa come 140 milioni di dollari (era il 1978).

Dell' Apple I quindi, furono venduti solo 200 pezzi, montati spesso in scatole di legno dalle forme più disparate: malgrado l'aspetto, che forse li rende ancora più ricchi di fascino, i primi Apple I costituiscono dei veri e propri reperti, rincorsi dai collezionisti e adorati da chi li possiede.

LOGO APPLE

Il logo Apple.





Per scaricare il formato vettoriale del logo:
visita Brands of the World

La storia 1 1976 Il garage

Nel blog parlero', o almeno cerchero' di farlo, del mondo apple. Una storia che mi affascina come caso di marketing ma soprattutto come storia di un sogno. E' forse che tutti abbiamo. Cambiare il mondo.
Non lavoro per Apple, ma sono un suo affezionato.

1976
due giovani hippies, Steve Jobs e Steve "the Woz" Wozniak, gia' impiegato alla Hewlett Packard, costruirono nel garage di casa una scheda basata su un processore MOS 6502, convinti che una simile invenzione avesse reso il mondo dell'informatica più accessibile a chi ne fosse interessato.

L'artefatto conteneva tutto il necessario per funzionare come un computer, ma bisognava aggiungere una tastiera, un alimentatore e, soprattutto, un terminale video. Benché l'aspetto fosse quello di una scheda piena di condensatori e circuiti, i due inventori dimostrarono che il loro primo computer, battezzato Apple I, poteva competere con i modelli commerciali in vendita sul mercato: le capacità dialettiche di Jobs bastarono a convincere un venditore di computer, che ordinò 50 esemplari.

Per acquistare i componenti necessari alla costruzione degli Apple I Steve Jobs vendette il suo furgoncino Volkswagen, mentre Woz si liberò di due terminali Hewlett Packard. La consegna degli Apple I avvenne con un giorno di anticipo rispetto agli accordi: dopo quell'occasione furono venduti altri 150 esemplari dell' Apple I.

La prima dimostrazione pubblica avvene il 28 agosto 1976: non fu di grande successo, e i due furono quasi costretti a dichiararsi falliti prima ancora di ufficializzare la loro società. Woz, tuttavia, portò un prototipo di quello che sarebbe stato l' Apple II: fu questo ad attirare la curiosità disinteressata di migliaia di persone.

continua

lunedì 12 marzo 2007

1984 Inizio di un'era

Il Blog dedicato alla leggenda Mac non poteva che iniziare cosi'.




Lo spot video mandato in onda durante il Super Bowl del 1984. Un evento unico.
Diretto da Ridley Scott, (Alien e Blade Runner), ideato da Steve Hayden, al tempo nello staff dell'agenzia Chiat/Day.

Questo spot nel 1984 fu visto dal 46% delle famiglie americane e vinse il Gran Premio di Cannes e una trentina di altri premi assegnati dall’industria pubblicitaria.
Creò inoltre il cosiddetto event marketing: uno spot talmente innovativo e originale che diventa importante tanto quanto il prodotto reclamizzato e si diffonde spontaneamente grazie al passaparola.
In effetti nello spot il MAC NON C'E' !!!

Il messaggio dei sessanta secondi di fantascienza era chiara:
l’anno 1984 non sarà come prevedeva Orwell (nel Grande fratello), perché ci sarà il Macintosh a renderci liberi.

Che poi il Grande Fratello sia il competitor IBM, beh lascio a voi le consideraizoni di sorta...