Qualche mese dopo avvenne la svolta: Jobs e Wozniak furono contattati da alcuni investitori che decisero di finanziare la società: da quel momento iniziò la produzione su grande scala dell'Apple II: due anni dopo la Apple Inc. fatturò qualcosa come 140 milioni di dollari (era il 1978).
Dell' Apple I quindi, furono venduti solo 200 pezzi, montati spesso in scatole di legno dalle forme più disparate: malgrado l'aspetto, che forse li rende ancora più ricchi di fascino, i primi Apple I costituiscono dei veri e propri reperti, rincorsi dai collezionisti e adorati da chi li possiede.
martedì 13 marzo 2007
La storia 1 1976 Il garage
Nel blog parlero', o almeno cerchero' di farlo, del mondo apple. Una storia che mi affascina come caso di marketing ma soprattutto come storia di un sogno. E' forse che tutti abbiamo. Cambiare il mondo.
Non lavoro per Apple, ma sono un suo affezionato.
1976
due giovani hippies, Steve Jobs e Steve "the Woz" Wozniak, gia' impiegato alla Hewlett Packard, costruirono nel garage di casa una scheda basata su un processore MOS 6502, convinti che una simile invenzione avesse reso il mondo dell'informatica più accessibile a chi ne fosse interessato.
L'artefatto conteneva tutto il necessario per funzionare come un computer, ma bisognava aggiungere una tastiera, un alimentatore e, soprattutto, un terminale video. Benché l'aspetto fosse quello di una scheda piena di condensatori e circuiti, i due inventori dimostrarono che il loro primo computer, battezzato Apple I, poteva competere con i modelli commerciali in vendita sul mercato: le capacità dialettiche di Jobs bastarono a convincere un venditore di computer, che ordinò 50 esemplari.
Per acquistare i componenti necessari alla costruzione degli Apple I Steve Jobs vendette il suo furgoncino Volkswagen, mentre Woz si liberò di due terminali Hewlett Packard. La consegna degli Apple I avvenne con un giorno di anticipo rispetto agli accordi: dopo quell'occasione furono venduti altri 150 esemplari dell' Apple I.
La prima dimostrazione pubblica avvene il 28 agosto 1976: non fu di grande successo, e i due furono quasi costretti a dichiararsi falliti prima ancora di ufficializzare la loro società. Woz, tuttavia, portò un prototipo di quello che sarebbe stato l' Apple II: fu questo ad attirare la curiosità disinteressata di migliaia di persone.
continua
Non lavoro per Apple, ma sono un suo affezionato.
1976
due giovani hippies, Steve Jobs e Steve "the Woz" Wozniak, gia' impiegato alla Hewlett Packard, costruirono nel garage di casa una scheda basata su un processore MOS 6502, convinti che una simile invenzione avesse reso il mondo dell'informatica più accessibile a chi ne fosse interessato.
L'artefatto conteneva tutto il necessario per funzionare come un computer, ma bisognava aggiungere una tastiera, un alimentatore e, soprattutto, un terminale video. Benché l'aspetto fosse quello di una scheda piena di condensatori e circuiti, i due inventori dimostrarono che il loro primo computer, battezzato Apple I, poteva competere con i modelli commerciali in vendita sul mercato: le capacità dialettiche di Jobs bastarono a convincere un venditore di computer, che ordinò 50 esemplari.
Per acquistare i componenti necessari alla costruzione degli Apple I Steve Jobs vendette il suo furgoncino Volkswagen, mentre Woz si liberò di due terminali Hewlett Packard. La consegna degli Apple I avvenne con un giorno di anticipo rispetto agli accordi: dopo quell'occasione furono venduti altri 150 esemplari dell' Apple I.
La prima dimostrazione pubblica avvene il 28 agosto 1976: non fu di grande successo, e i due furono quasi costretti a dichiararsi falliti prima ancora di ufficializzare la loro società. Woz, tuttavia, portò un prototipo di quello che sarebbe stato l' Apple II: fu questo ad attirare la curiosità disinteressata di migliaia di persone.
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